sabato 22 aprile 2023

LA VIA DEI NORCINI – LA PORCHETTA ARROSTO DEL SALUMIFICIO SPADER


Riprende il cammino del Percorso Internazionale La Via dei Norcini, che la rete Borghi d’Europa promuove nel quadro del progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adratico ionica).

In occasione dello stage d’informazione che si è tenuto a Conegliano, nel corso della degustazione

è stata presentatala Porchetta Arrosto del Salumificio Spader di Mosnigo.

La Porchetta si contraddistingue per il sapore aromatizzato.la dolcezza e morbidezza delle carni e l’eccellenza delle materie prime utilizzate. Le carni selezionate vengono aromatizzate, farcite con erbe seguendo la tradizionale ricetta.

Arrotolata e legata viene poi cotta per mantenere la tipica cotenna abbrustolita e croccante.

Il Salumificio propone tre versioni differenti, partendo dalla medesima materia prima, per soddisfare le diverse esigenze dei clienti.

La Porchetta Arrosto ad un filone, la Porchetta Arrosto a due filoni e la Porchetta Arrosto tipo Romana, che si differenzia per l’assenza di conservanti ed una più intensa aromatizzazione.

Per quanto riguarda l’abbinamento con il vino, suggeriamo un buon prosecco col fondo : magari quello dell’azienda agricola Sergio Moro di Farra di Soligo.

” La cottura prolungata della Porchetta – commenta Renzo Lupatin, giornalista-, sprigionerà un delizioso profumo che metterà subito appetito fino al momento dell’assaggio. Sentirete la carne quanto sarà tenera grazie alla cotenna, mentre le spezie renderanno il tutto particolarmente succulento…

venerdì 14 aprile 2023

VINITALY 2023 VISTO DALL’ITALIA DEL GUSTO

 





Milano, 13 Aprile 2023- La 55° edizione di Vinitaly è da poco terminata e ha visto presenti nel Polo Fieristico di Verona circa 4000 Cantine provenienti da 30 nazioni diverse, distribuite su 100000 mq netti, con 17 padiglioni tra fissi e tensostrutture al completo.

Un’edizione 2023 davvero ricca di tematiche, eventi e con un forte accento business, che testimonia la forte crescita del vino italiano nei mercati esteri: l’Italia del Gusto si è recata al Salone Internazionale del Vino e Distillati  a Verona per visitare alcune aziende della Toscana, dell’Emilia Romagna, della Lombardia,del Piemonte e dell’Abruzzo.

Per la Toscana sono state provate alcune etichette della Società Agricola Vallepicciola di Castelnuovo Berardenga (Si): interessanti il Boscobruno Pinot Nero, il Perlinetto Rosè Extrabrut Metodo Classico e il Chianti Classico Riserva.

In Emilia Romagna, nella zona di Bertinoro (Fc), sono stati degustati il Sangiovese Doc “Il Colombarone” e l’Albana Docg Frangipane della Tenuta La Viola, mentre da Russi, nel Ravennate, apprezzati il Rambela Ravenna Famoso Igp e il frizzante rifermentato in bottiglia “Biribesch” (100% uva locale Cavecia) di Tenuta Uccellina.

In Lombardia, l’Italia del Gusto si è soffermata in Oltrepò Pavese e nella zona del Lugana:per la Tenuta Mazzolino di Corvino San Quirico (Pv) è stata fatta un’affascinante miniverticale di Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese Doc Noir annate 2019, 2009 e 1999, poi della Tenuta Travaglino di Calvignano (Pv) davvero fini e complesse le due bollicine Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Pinot Nero Rosè Millesimato Extrabrut “Monteceresino”e il Millesimato Docg Extrabrut “Gran Cuvèe, della Tenuta Conte Vistarino di Rocca De Giorgi (Pv) molto apprezzati il Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese Doc Pernice e lo Spumante Rosè Extrabrut Docg Pinot Nero Saignee della Rocca ed infine, della Tenuta Cordero San Giorgio di Santa Giuletta (Pv) molto eleganti ed espressivi l’Oltrepò Pavese Doc Chardonnay Rivone e il Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese Doc Riserva Partù, dal grande potenziale evolutivo.

Nella zona del Lugana su Lago di Garda invece, molto interessanti il Lugana Doc Inanfora, la bolla Lugana Doc Brut Millesimato Kames e il Garda Cabernet Sauvignon Doc Nerone di Borgo la Caccia di Pozzolengo (Bs).

Capitolo Piemonte: dalle Langhe, precisamente da La Morra, molto apprezzati sia i Bianchi (Chardonnay, Viognier, Arneis e Favorita) che i rossi da uve Nebbiolo (in particolare i Barolo Docg Pichemej e Bussia) e Barbera d’Alba (il Doc Superiore La Pantalera) dell’Agricola Marrone, poi da Neive, cuore della Barbaresco Docg, il Langhe Nebbiolo Doc La Riddolina e il Barbera d’Asti Docg San Lorenzo di Cascina Sarìa, da Trezzo Tinella (Cn) il Langhe Nascetta Doc e il Dolcetto d’Alba Doc dell’Azienda Agricola il Bosseto, mentre dal Monferrato Nordoccidentale sono stati degustati alcuni rossi espressivi dell’Albugnano Doc (tutti nebbiolo in purezza).

A conclusione della giornata a Vinitaly 2023, l’Italia del Gusto ha fatto anche un salto in Abruzzo, partecipando a una Masterclass incentrata sui Pecorino della Doc Abruzzo e dell’Igt Colli Aprutini, annate dalla 2016 al 2000, a cura del Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo: una masterclass davvero importante, perché ha rivelato la grande longevità nel tempo dell’Uva Pecorino.

Così va bene!

 

lunedì 27 marzo 2023

L'Antico Forno di Andrea Semenzin a Caerano san Marco : un luogo di bontà originarie

  


Il Percorso Internazionale I Mulini del Gusto e le Vie del Pane, affonda le proprie radici

in visite gustose d'altri tempi, quando ancora la ricerca e la scoperta di artigiani virtuosi

era un'impresa memorabile.


Oggi tutti parlano di qualità e di eccellenza,troppo spesso a vanvera.

Così i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno deciso di rituffarsi nella propria storia,

per riportare a galla le ragioni di battaglie mai sopite.


L'Antico Forno di Andrea Semezin a Caerano san Marco è una delle attività che ha reso possibile la nascita del Percorso Internazionale e che, ostinatamente, persegue la propria strada fatta di artigianalità ed eccellenza.


Pensate un po' che da questo antico forno, escono ancora le mitiche rosette

"La michetta milanese è il pane simbolo del capoluogo meneghino: è un tipo di pane senza mollica, vuoto all’interno, chiamato per questo anche “pane soffiato” o “pane aereo”, croccante e utilizzato molto spesso come panino farcito proprio grazie al suo interno cavo, sia a tavola che durante gite e pic-nic all’aperto. È riconoscibile dallo stampo a stella, o a rosa, e dalla fragrante croccantezza dell’impasto: per la tipica forma a rosa è infatti anche noto come “rosetta”.


Il motivo della visita ad Andrea sono le ormai prossime festività pasquali, alle quali Antico Forno dedica i suoi dolci artigianali.


La "fugassa" è uno dei dolci di Pasqua originario del Veneto, che vanta origini molto antiche. La tradizione racconta che la focaccia veneta fu ideata da un fornaio trevigiano che in occasione della Pasqua aggiunse all'impasto del pane altri ingredienti, come uova, burro e zucchero, tutto in quantità moderata dati i costi, ottenendo così una focaccia dolce e soffice, da regalare ai suoi clienti. Chiamata anche "fugassin" originariamente questo era il dolce dei poveri ma con il passare del tempo molti pasticceri lo accolsero nelle loro cucine, modificando la ricetta e rendendola più strutturata: la focaccia veneta infatti per risultare cosi soffice vanta 4 lievitazioni. Ogni zona o paese del Veneto applica delle varianti che lo rendono unico di posto in posto: l'aroma varia dal marsala agli agrumi, mentre lo stampo in cui viene cotta può essere a forma di colomba o cilindrico (tipico del panettone) e in tal caso è caratterizzata da una croce sulla superficie. Se vi siete sempre chiesti come realizzare una colomba senza canditi, la focaccia veneta soddisferà a pieno le vostre richieste e diventerà il piatto forte dei vostri menu di Pasqua!


Una sorpresa : Andrea Semenzin la propone in tutti i mesi dell'anno !

mercoledì 23 novembre 2022

EUROVINUM: IL BANCO SUI NEBBIOLO DELL’ALTO PIEMONTE TARGATO GOWINE

 






Un nuovo appuntamento a Milano promosso da Gowine

Milano, 22 Novembre 2022- La produzione vinicola dell’Alto Piemonte (precisamente nelle Colline Novaresi, nella provincia di Biella e in quella di Vercelli) è di sicuro pregio, specialmente per il vitigno Nebbiolo, assoluto protagonista della zona e dotato di grande longevità e carattere.

Denominazioni di grande qualità come Ghemme Docg, Gattinara Docg, Boca Doc Lessona Doc e Bramaterra Doc sono state ben comunicate a Milano nel banco d’assaggio promosso da Gowine e dedicato alle varie interpretazioni del Nebbiolo del Nord Piemonte.

Borghi d’Europa ha partecipato a questo banco di degustazione, trovando dei rossi morbidi ed equilibrati in grande spolvero.

4 le cantine presenti all’evento targato Gowine, svoltosi all’Hotel Nh Touring: La Smeralda di Briona, che vinifica dall’annata 2020, dallo stesso piccolo Comune nel Novarese l’Azienda Agricola Vigneti Valle Roncati a conduzione familiare, poi da Ghemme Torraccia del Piantavigna, realtà vinicola esistente dagli anni ’50 ed infine, da Gattinara Travaglini, arrivata oggi alla quinta generazione nella conduzione.

Nella parte enoteca invece, sono stati trovati di spessore il Boca 2019 di Le Piane, poi il Ghemme Riserva Vigna Cavenago 2015 dell’Azienda Agricola Mirù, il Costa della Sesia Nebbiolo Castellengo 2014 di Centovigne di Cossato (Bi) ed infine il Bramaterra I Porfidi 2012 di Tenute Sella di Lessona (Bi).

Rossi decisamente di valore quelli provati al Banco targato Gowine, che testimoniano l’ottimo lavoro fatto dai vignaioli del Nord Piemonte, che sanno esaltare la varietà Spanna del Nebbiolo dell’intera area.

Evviva!